Causa-Effetto

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curated by Davide Rossillo

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Gaeta

Gaeta

Gaeta

2013

2013

2013

opera di arte pubblica di sbagliato che ripropone una rivisitazione del palazzo della civiltà italiana, sulla scuola elementare di Gaeta

Public Space

Commissioned

Guardando dall’esterno la scuola Silvio d’Amico di Gaeta ci si rende conto subito che siamo davanti a un chiaro esempio di architettura razionalista. Per questo si è deciso di intervenire sulle superfici delle due torri laterali del suo frontespizio con l’esemplare classico degli archi del Palazzo della Civiltà Italiana (noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro) che usa gli stessi codici architettonici della struttura scolastica.?Ma, in realtà, l’intervento mostra qualcosa che va oltre questa intenzione. Il lavoro di trasposizione vuole suggerire la nascita della scuola stessa attraverso una cesura ridotta del monumento rappresentato.

Infatti la fila orizzontale degli archi del Colosseo quadrato ne contiene nove mentre noi ne abbiamo riportate 8 per ragioni di simmetria. La scuola che emerge dalla spaccatura si può leggere sia come radice che come esito della civiltà del lavoro. Così, l’intervento richiama, nel nome stesso del monumento rappresentato,l’obiettivo declinato nel primo articolo della Costituzione Italiana e che nulla può rappresentare meglio di una scuola elementare, segno della speranza di un Paese che cresce sulla civiltà del lavoro.

Looking at the Silvio d’Amico school in Gaeta from the outside, one immediately realizes that it is a clear example of Rationalist architecture. For this reason, it was decided to intervene on the surfaces of the two lateral towers of its façade using the classical exemplar of the arches of the Palazzo della Civiltà Italiana (also known as the Palazzo della Civiltà del Lavoro), which employs the same architectural codes as the school building. However, the intervention actually reveals something that goes beyond this initial intention. The act of transposition aims to suggest the very birth of the school through a reduced incision of the monument being represented.

In fact, the horizontal row of arches of the so-called “Square Colosseum” contains nine arches, whereas we have reproduced eight for reasons of symmetry. The school that emerges from the split can be read both as the root and as the outcome of the civilization of labor. In this way, the intervention evokes—through the very name of the monument represented—the objective set out in the first article of the Italian Constitution, something that nothing can embody better than an elementary school: a sign of the hope of a country that grows upon the civilization of labor.

curated by Davide Rossillo

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event: Memorie Urbane

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photo by Blind Eye Factory

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© SBAGLIATO All Rights Reserved
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